La Mnemotecnica

La mnemotecnica
Non sempre è facile ricordare i numeri di telefono, le password, gli indirizzi, le date dei compleanni,ecc…e tutto ciò è spesso causa di disagi. Esiste un modo, però, per rendere tutto questo più accettabile, o meglio, per far si che quanto prima era difficilissimo da ricordare in un secondo momento non lo sia più, la mnemotecnica.
La mnemotecnica è una tecnica adoperata per memorizzare rapidamente e più facilmente entità di difficile memorizzazione.
Essa sfrutta la naturale capacità dell’uomo di ricordare le informazioni se sono trasformate in immagini o storie, consentendo di aumentare la capacità naturale della memoria umana.
Già nell’antichità i grandi oratori le usavano, poiché fanno sì, senza l’ausilio della lettura, di svolgere un discorso articolato precedentemente preparato.

La memoria umana può migliorarsi solo se, però, nel momento in cui si devono acquisire nuove informazioni esse vengono codificate ed elaborate in modo ottimale. I metodi, le tecniche e i sistemi per avere una maggiore capacità di memoria sono molteplici e si distinguono in verbali e visivi.

Tra le tecniche verbali ci sono:

– La rima: grazie alla quale il recupero dell’informazione è facilitato dai suggerimenti derivanti dalle parole che rimano fra loro.
– L’acronimo: ossia una parola artificiale, le cui lettere componenti fungono da suggerimento per il recupero di altre parole. Sigle che incontriamo quotidianamente sono acronimi, ad esempio CEE, AVIS, ENEL, S.P.A…
– L’acrostico:una frase in cui le prime lettere di ogni parola che la compone fungono da suggerimento per il recupero di altre informazioni.

Tra le tecniche visive ci sono:

– La storia: è un racconto inventato dotato di significato in cui le parole da ricordare sono collegate tra di loro per mezzo della trama. Le parole da ricordare devono riferirsi a oggetti concreti, altrimenti risulterà molto difficile immaginarsi la storia.
– Le associazioni visive: consistono nel creare delle catene di parole. Nella prima fase si costruisce una vivida immagine di ogni parola da apprendere, poi si lega la prima parola alla seconda, la seconda alla terza…

I sistemi sono mnemotecniche elaborate e complesse, possono essere utilizzate per memorizzare dei materiali molto differenti.

Tra i sistemi di tipo verbale si può ricordare:

– Il metodo fonetico: è il sistema di memoria più noto e complesso, consente il ricordo di una lunga serie di parole o numeri con molte cifre. Nella prima fase si associano una o più consonanti alle cifre da 0 a 9, nel seguente modo: 1 (T-D), 2 (N), 3 (M), 4 (R ), 5 (L), 6 (C-G dolci), 7 (K-C-G dure), 8 (F-V), 9 (P-B), 0 (Z-S, C dolce). Nella seconda fase si deve creare un casellario, di dimensioni variabili a seconda della quantità di materiale da immagazzinare. Il casellario deve essere composto da parole concrete, le consonanti che le contraddistinguono devono corrispondere a quelle relative a ciascun numero, da 0 a 9. Ad esempio, al numero 6 può essere collegata la parola cielo (6-C dolce), al numero 19 topo (1-T, 9-B). In una terza fase, si costruiscono immagini interattive tra le parole da ricordare e quelle presenti sul casellario. Ad esempio, se la diciannovesima parola della lista è “trappola”, e sul vostro casellario al numero 19 corrisponde la parola topo, si può immaginare un topo imprigionato in una trappola e al momento della rievocazione l’immagine interattiva riaffiorerà facilmente. Se bisogna imparare numeri anziché parole, la tecnica è inversa rispetto a quella appena descritta, cioè si trasforma la serie numerica in una parola.

Tra i sistemi di tipo visivo ci sono:

– La mnemotecnica dei loci: si scelgono dei luoghi famigliari e li si memorizza in modo accurato. I luoghi devono essere memorizzati secondo una sequenza fissa, non devono essere interscambiabili tra loro (il primo non può diventare il terzo). Successivamente, si deve creare un’immagine interattiva tra la parola ed il luogo. Per recuperare le informazioni, sarà sufficiente ripercorrere mentalmente i luoghi rievocando il materiale associato. Ad esempio, si può memorizzare la lista della spesa associando ogni prodotto agli oggetti in genere presenti in camera da letto.
– Il peg-system: è simile al metodo fonetico ma consente il recupero di sole dieci unità. Per poterlo usare, si deve imparare una filastrocca, originariamente in inglese, che in italiano è stata così tradotta: uno-pruno, due-bue, tre-re, quattro-gatto, cinque-pingue, sei-nei, sette-vette, otto-dotto, nove-piove, dieci-ceci. Successivamente, si formano delle immagini interattive tra le parole da memorizzare e quelle della mnemotecnica. Ad esempio, riprendendo il primo esempio (fanciullo, libro, latte, aereo), si può immaginare un fanciullo seduto sotto un pruno, un bue con un libro in bocca, un re che beve del latte…

A cura di Paolo Smaldone

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